Tre sfida la Brexit, un bus per le strade di Londra per promuovere il “roaming zero”

di Redazione

La notizia era già trapelata con le prime ipotesi del futuro del roaming UE per gli operatori britannici.
Poco fa Three UK ha preso posizione ufficialmente nelle ore calde della Brexit.

L’operatore ha rivelato che vuole salvare i suoi clienti dai 187 milioni di sterline di spese previsti per il roaming internazionale se la legge cambierà dopo la Brexit con il ripristino delle vecchie tariffe.

L’annuncio fa parte dell’impegno preso dal gestore di continuare ad offrire i benefici del cd “roaming zero” in seguito alla nuova bozza di legge annunciata quest’anno. Il motto è chiaro: “Deal o no deal, i nostri clienti risparmieranno 187 milioni di sterline in spese di roaming. VOTE THREE“. Lo slogan è visualizzato su un autobus a giro per le strade di Londra oggi e domani (nell’immagine in alto).

In tempi così incerti, Tre si impegna per dare certezza ai propri clienti.
L’impegno della cosiddetta Best Network for Roaming è il vero effetto che Brexit avrà sui viaggiatori britannici in Europa, con le tariffe di roaming attualmente disciplinate dalle norme e dai regolamenti dell’UE.

Prima della legislazione sul roaming dell’UE annunciata nel giugno 2017, gli operatori di telefonia mobile – ricorda a sorpresa proprio la stessa Three – potevano applicare elevate tariffe di roaming all’interno dell’UE.
Tre è stata la prima rete a consentire ai propri clienti di effettuare il roaming senza ulteriori costi già nel 2013. Tuttora l’offerta Go Roam di 3UK consente ai clienti di utilizzare il proprio telefono in oltre 70 destinazioni in tutto il mondo, anche fuori dal Vecchio Continente, senza costi aggiuntivi.

Dave Dyson, CEO di Three UK, ha dichiarato: “3UK è il leader mondiale nel roaming internazionale e ora offre il roaming senza costi aggiuntivi per i suoi clienti in oltre 70 destinazioni tra cui Brasile, Singapore, Stati Uniti e Australia. Ci impegniamo a sradicare le tariffe di roaming in eccesso e manterremo questo grande vantaggio per ogni nostro cliente, indipendentemente dalle trattative sulla Brexit, consentendo ai nostri clienti di continuare a utilizzare le loro indennità abituali quando viaggiano all’interno dell’UE. “

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