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Huawei al Web Summit 2020: l’innovazione e la collaborazione rafforzano un’era digitale in cui c’è bisogno di più donne leader

di Martina Tortelli

Oggi, al Web Summit 2020 di Lisbona, Liang Hua, Presidente di Huawei, è intervenuto per parlare del settore ICT e del futuro di una nuova era digitale.

Mr. Liang ha delineato la sua visione di un mondo completamente interconnesso che farà progredire l’industria e l’economia digitale: “L’innovazione digitale ci sta portando in un’era nuova e migliore in cui molte tecnologie dirompenti saranno la forza trainante dell’evoluzione, e la connettività e l’informatica saranno alla base di questo cambiamento.”

Liang ha previsto che entro il 2025 oltre il 30% del PIL globale sarà generato dall’economia digitale e ha sottolineato i trend principali che contribuiranno a questo rivoluzionario cambiamento:

    • entro il 2025, il 5G servirà più di metà della popolazione globale;
    • Cloud computing, AI, VR/AR e video 4K/8K ultra-HD cambieranno tutto;
    • La trasmissione dal vivo ad alta definizione e il 3D senza occhiali creeranno esperienze davvero coinvolgenti, trasformando l’educazione a distanza e l’intrattenimento virtuale;
    • I dispositivi indossabili diventeranno un “ospedale mobile”, aiutando a monitorare la salute mentre si è in mobilità, con potenziali benefici per oltre un miliardo di persone affette da patologie croniche;
    • L’evoluzione dei calcoli fotonico, quantistico e biologico permetteranno un’architettura di calcolo più ibrida ed eterogenea, riducendo notevolmente il consumo di energia ed elaborando al contempo enormi quantità di dati.

“Tutto ciò darà un ulteriore impulso al nostro settore e all’economia digitale e consentirà esperienze coinvolgenti per i consumatori, migliorando la governance e digitalizzando più rapidamente i settori industriali”, ha aggiunto Liang, prevedendo un effetto di ricaduta anche sull’economia in generale: “L’Europa ha una forte base industriale e la capacità di innovare. La convergenza di 5G, cloud e IA aiuterà ulteriormente la produzione a diventare digitale, a migliorare la produttività e a creare nuovo valore”.

La digitalizzazione presenta enormi opportunità per l’Europa

Mentre i Paesi europei hanno già dato priorità all’applicazione delle tecnologie digitali nella vita quotidiana, esse sarebbero essenziali per la transizione a lungo termine dell’Europa verso una società più equa e più prospera, ha spiegato Liang:

    • Per le piccole e medie imprese, l’economia digitale presenta più opportunità che sfide, in quanto permetterà alle PMI di comunicare e di fare business in modi nuovi, nonché di servire meglio i clienti in aree remote e prendere più facilmente decisioni commerciali.
    • Quello sanitario è un settore in cui la tecnologia potrebbe avere un grande impatto positivo. Nuove tecnologie come il 5G, il cloud e l’IA ci hanno aiutato a combattere il Covid e ad accelerare la ricerca sui vaccini. Soprattutto in un periodo di pandemia, la tecnologia è sinonimo di speranza attraverso il telelavoro, le videoconferenze, l’educazione online e altro ancora.
    • Grazie al suo contributo all’efficace attuazione del Green Deal dell’UE, il nuovo modo di vivere e di lavorare “digitalmente” contribuisce altresì a ridurre l’impronta di carbonio grazie a un minore consumo di energia, una minore espansione urbana e una gestione delle città più efficiente, per fare qualche esempio.

“Nonostante questo entusiasmante potenziale, anche l’economia digitale presenta delle sfide”, ha avvertito Liang. “Più usiamo una tecnologia, più abbiamo bisogno di standardizzazione e di governance. Abbiamo bisogno di una migliore protezione della privacy e di meccanismi di fiducia trasparenti e attuabili. Inoltre, possiamo creare un reale valore di business attraverso i dati solo costruendo un sistema di governance globale che sia aperto, collaborativo, sicuro e affidabile. Questo è il modo in cui guideremo un sano sviluppo del settore.”

Costruire un mondo digitale aperto, trasparente e più verde per un successo condiviso

Liang ha esortato i partecipanti del Web Summit a creare un ecosistema industriale basato sulla collaborazione aperta: “Ci troviamo ad un punto critico. L’ICT e altre tecnologie si stanno fondendo per guidare la digitalizzazione dell’industria. È un momento essenziale nella crescita dell’economia digitale. Le aziende devono collaborare con partner e clienti di diversi settori industriali per guidare l’innovazione e creare maggiori opportunità. Solo un mondo completamente connesso sarà in grado di gestire l’ondata di digitalizzazione, bilanciare la crescita economica con la protezione dell’ambiente e affrontare le altre sfide che ci attendono.”

Anche Catherine Chen, Senior Vice President e Director of the Board di Huawei, è intervenuta oggi al Web Summit 2020. Mrs. Chen ha sottolineato l’importanza dell’equilibrio tra i generi per la realizzazione di un’economia digitale più inclusiva. Ha anche posto l’accento su quanto sia rilevante il ruolo dell’istruzione come chiave per l’emancipazione delle donne nel mondo della tecnologia.

Facendo riferimento alla sua esperienza professionale di 26 anni nel settore e al suo personale percorso di carriera fino ai livelli dirigenziali di Huawei, Catherine Chen ha espresso il desiderio di vedere un maggior numero di donne leader, che incarnerebbero non solo la forza propria delle donne, ma anche la loro capacità peculiare e innovativa di guidare l’economia digitale.

Nel suo intervento alla più importante conferenza digitale europea, Mrs. Chen ha parlato dell’importanza di avere modelli femminili e di raggiungere un equilibrio di genere nell’industria tech: “La parità di genere non significa arrivare a un punto in cui donne e uomini condividano la stessa mentalità e lo stesso comportamento. Si tratta invece di raggiungere pari opportunità e diritti, che possono essere garantiti solo da una società più inclusiva e sana”.

Mrs. Chen ha evidenziato come le donne rappresentino quasi la metà della popolazione attiva in tutto il mondo, ma purtroppo solo la metà di esse fa parte della forza lavoro. Solo il 20-30% circa della forza lavoro nel settore ICT e solo il 7,4% dei CEO delle aziende Fortune Global 500 è composto da donne. “Nell’era digitale, abbiamo bisogno non solo di più donne presenti nel settore, ma anche di più donne leader” , ha ribadito Chen.

Mrs. Chen ha proseguito descrivendo tre fattori chiave per riuscire a raggiungere questo obiettivo. In primo luogo, ha sottolineato l’importanza del sostegno politico alle donne, ad esempio perseguendo gli obiettivi e gli orientamenti delineati nella Strategia UE sulla parità di genere 2020-2025. Ha evidenziato come l’Europa sia stata pioniera nella promozione della parità di genere. In secondo luogo, sono le donne stesse a dover respingere gli stereotipi secondo i quali l’industria tecnologica è troppo complessa per loro. Infine, la manager ha posto l’accento sulla formazione digitale che sarà fondamentale per conferire maggiori poteri alle donne, poiché “offrirà loro maggiori opportunità, aiutandole ad apprendere le competenze di base di cui hanno bisogno per essere competitive nell’economia digitale”.

In qualità di leader nel suo settore, Huawei è intende collaborare con i suoi partner per plasmare il futuro dei giovani  promuovendo l’educazione STEM. Attraverso programmi come Seeds for the Future, Huawei ICT Academy, DigiTruck in Kenya o Digital Training Buses in Bangladesh, l’azienda sta già contribuendo a colmare il digital divide in tutto il mondo. “Ci auguriamo che nel settore ICT emergano sempre più donne brillanti al fine di realizzare un futuro più equo, aperto e rispettoso della diversità”. ha concluso la Catherine Chen.

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