Open Fiber, accordo sindacale sullo smart working

di Andrea Trapani

Open Fiber a fine maggio ha perfezionato l’accordo sindacale per lo Smart Working post emergenziale, che inizierà a decorrere dalla fine dello stato di emergenza e avrà carattere sperimentale per 1 anno.

L’accordo Fiber Working prevede una forma di lavoro misto, on field, presso l’ufficio e al di fuori di esso, che consentirà di svolgere l’attività con maggiore flessibilità, favorendo un giusto equilibrio tra lavoro e vita privata; particolare attenzione è posta alla genitorialità, al caregiving ed altre condizioni specifiche.

«La crisi pandemica ci ha costretti a lavorare diversamente mantenendo alto l’ingaggio e la focalizzazione sugli obiettivi», dichiara lvan Rebernik, Direttore Personale e Organizzazione di Open Fiber, «abbiamo imparato molte cose ed è certo che per il futuro servono nuove capacità e competenze che consolideremo insieme ai nostri colleghi».  


Nelle scorse settimane i dipendenti Open Fiber hanno percepito il Premio di risultato, per un valore medio pari a Euro 1.930 lordi per il sesto livello. La campagna di conversione del premio in beni e servizi Welfare segna un nuovo record con il 43% di conversion rate.

Open Fiber, che ha di recente ricevuto le certificazioni Top Employer e Great Place to Work 2021, ha continuato anche in piena pandemia a dare seguito al piano di assunzioni totalizzando circa 300 nuovi inserimenti negli ultimi 12 mesi.

Nonostante l’emergenza sanitaria, l’azienda ha proseguito nello sviluppo del proprio piano industriale confermandosi, con oltre 11,5 milioni di unità immobiliari connesse alla propria rete ultrabroadband, terzo operatore FTTH (Fiber To The Home) in Europa, contribuendo in modo preponderante agli investimenti in nuove infrastrutture e alla diffusione di connettività evoluta attraverso i servizi offerti dagli operatori partner.

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