“La valutazione dell’effetto dell’adozione dell’IA sul lavoro è un punto centrale di attenzione nella Filiera TLC. La progressiva implementazione di sistemi e modelli di intelligenza artificiale richiede specifiche competenze nella gestione e nell’interpretazione dei dati generati da queste piattaforme intelligenti. Non si tratta però solo di aggiornare le competenze tecniche, ma anche di sviluppare una nuova mentalità e nuove competenze trasversali che siano in sintonia con il mondo dell’IA. Questo richiede un cambiamento radicale nel modo in cui approcciare l’educazione e la formazione professionale, con la necessità di investire in modo significativo nella creazione di programmi di formazione che preparino le persone a “collaborare” con questi sistemi avanzati.
Per rispondere a sfide così rilevanti, è sempre più importante il ruolo che i sistemi di rappresentanza sono chiamati a interpretare per governare tempestivamente la trasformazione in essere e attuare una nuova visione industriale per il futuro del lavoro.
Riteniamo che un passo avanti significativo sia stato fatto con il recente rinnovo del CCNL TLC, a conferma dell’impegno condiviso con le parti sociali nel promuovere occupazione qualificata, formazione permanente, rafforzando il ruolo delle telecomunicazioni come infrastruttura strategica per lo sviluppo digitale dell’Italia.
Sotto questo profilo, particolare attenzione merita l’evoluzione del servizio di CRM-BPO che sta vivendo una profonda trasformazione digitale che interessa anche l’organizzazione del lavoro, le competenze e che va governata con uno sguardo consapevole, rivolto al medio lungo periodo persupportare questi processi per rafforzare le imprese, favorire un continuo sviluppo delle condizioni di occupabilità e di ricerca di nuovi equilibri nel bilanciamento tra esigenze aziendali e quelle delle persone.
Anche per questo, il nuovo CCNL TLC introduce per la prima volta un’area contrattuale dedicata alle attività di CRM-BPO con il duplice obiettivo di favorire, da un lato, migliori condizioni di competitività, produttività e qualità dei servizi offerti attraverso un sistema di norme calibrato sulle specificità di questo mercato della filiera delle telecomunicazioni, dall’altro offrire una cornice contrattuale che possa essere sempre di più il riferimento, e contrastare, così, fenomeni di dumping contrattuale, il mancato rispetto dell’applicazione della clausola sociale e delle tabelle ministeriali sul costo del lavoro e, da ultimo, di vera e propria “fuga dal contratto nazionale”, tutte situazioni che danneggiano profondamente imprese e persone”.
Così Laura Di Raimondo, Direttore Generale di Asstel-Assotelecomunicazioni, intervenendo oggi all’evento “Futuro Connesso: l’IA nelle telecomunicazioni e i nuovi orizzonti del lavoro” organizzato dalla CGIL Puglia e dalla SLC CGIL Puglia”.

