5.000 euro a fondo perduto per le attività commerciali clienti segnalate dai dipendenti di Fastweb

di Valerio Longhi

Prevista la creazione un fondo da un milione di euro 

Fastweb e i suoi dipendenti in collaborazione con Fondazione Cesvi danno il via all’iniziativa “Fastweb aiuta i piccoli imprenditori” con l’obiettivo di sostenere con un aiuto concreto e immediato a quelle micro e piccole attività che, a seguito delle misure restrittive per fronteggiare l’emergenza epidemiologica, sono a rischio fallimento e chiusura definitiva.

Fastweb e i suoi dipendenti, attraverso la donazione delle Christmas card aziendali e di ore di lavoro, costituiranno un fondo con l’obiettivo di arrivare a un milione di euro entro la fine di gennaio 2021. Grazie al Fondo, che verrà amministrato in collaborazione con Fondazione Cesvi e con la consulenza di Confcommercio, verranno donati 5.000 euro a fondo perduto a piccole attività commerciali in situazione di fragilità.

Un importo che vuole rappresentare un aiuto per le spese sostenute nel periodo dell’emergenza e che potrà agevolare la ripresa delle attività stesse.

Il meccanismo per accedere al finanziamento da 5.000 euro è molto semplice. Il bando è aperto a tutte le imprese clienti che saranno segnalate a Fondazione Cesvi da Fastweb e dai suoi dipendenti (per un numero massimo di tre per ciascun dipendente) e che rientrano nei requisiti previsti dal bando stesso: ovvero essere clienti di Fastweb al 31 dicembre 2019 e ancora in attività; rientrare nelle codici ATECO relativi a Bar, Ristoranti, Gelaterie, Pasticcerie, Piccole agenzie di viaggio; essere ditte individuali o aziende familiari con fatturato annuo non superiore a 100 mila euro; essere in grado di dimostrare una diminuzione del fatturato di oltre il 30% in un trimestre del 2020 rispetto al 2019.

Entro il 21 Febbraio 2021 le micro e piccole attività in possesso dei requisiti potranno formalmente fare richiesta di finanziamento ed ottenere in brevissimo tempo l’erogazione prevista. La procedura di assegnazione verrà certificata da un Comitato Tecnico nominato e istituito da Fastweb e da Fondazione Cesvi, e che vede anche la rappresentanza di Confcommercio e del mondo accademico.

“Fastweb aiuta i piccoli imprenditori” è una iniziativa che rientra nel più ampio piano di responsabilità sociale varato sotto il nome di Nexxt Generation 2025 che testimonia il forte impegno che l’azienda intende profondere a supporto della comunità.

“La profonda crisi economica che sta investendo moltissime micro imprese del nostro Paese non poteva lasciarci indifferenti ed è per questo motivo che abbiamo deciso di lanciare questa iniziativa con Fondazione Cesvi” ha dichiarato Anna Lo Iacono, Responsabile CSR di Fastweb. “Nel nostro ruolo di impresa sentiamo forte la responsabilità anche sociale di agire con un’azione concreta che passa attraverso il coinvolgimento di chi lavora in Fastweb per sostenere il tessuto economico. Vivendo sul territorio i nostri dipendenti avranno così la possibilità di restituire alle attività economiche un po’ di serenità per il loro futuro”.

Fondazione Cesvi si occuperà della gestione del Fondo e dell’erogazione dei contributi a fondo perduto mettendo a disposizione know how, pragmatismo e flessibilità, acquisiti in 35 anni di gestione di interventi emergenziali complessi in Italia quando nel resto del mondo.

“Iniziative come questa con Fastweb confermano che per trovare le risposte concrete alle impellenti sfide sociali, soprattutto in situazioni emergenziali come quella che sta affrontando il nostro Paese, è indispensabile una stretta collaborazione tra imprese e mondo non profit” afferma Gloria Zavatta, presidente di Fondazione Cesvi. “Gli interventi in ambito sociale non possono più prescindere da questo connubio: solo avendo accanto partner come Fastweb, che crede e investe nel valore sociale e umano, è possibile creare progetti sfidanti di welfare integrato. L’obiettivo che ci siamo posti è la velocità di risposta e di erogazione dei contributi per fornire in tempi stretti, alla moltitudine di lavoratori e famiglie che oggi si stanno interfacciando con una nuova emergenza sociale, quella della povertà emergente, delle risposte concrete e sostenere concretamente la ripartenza dell’intero settore”.

 

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