In che modo l’impennata del traffico dati mobile in Italia durante il 2020 ha influito sull’esperienza dei clienti

di Andrea Trapani

Lo scorso anno Opensignal ha analizzato come le variazioni a breve termine del consumo medio di dati mobili durante la pandemia COVID-19 fossero correlate alle variazioni nella velocità di download media in più paesi.

In Italia, durante il primo lockdown, scrivono gli esperti di Opensignal, “abbiamo visto una percentuale maggiore di utenti ridurre il consumo giornaliero di dati mobili, ma abbiamo anch enotato un aumento della proporzione di utilizzatori massicci che, pur essendo numericamente inferiori, hanno determinato un aumento del consumo medio dei dati su rete mobile.”

In questa analisi, è stato analizzato il consumo medio mensile di dati in mobilità degli utenti italiani con smartphone, oltre alla cosiddetta Download Speed ​​Experience valutando i valoro dei quattro gestori MNO nel 2020. “Abbiamo riscontrato che gli utenti hanno sperimentato una situazione simile in cui la Download Speed ​​Experience è temporaneamente diminuita con l’aumento del consumo di dati “, si legge. “Inoltre, a dicembre 2020, il consumo di dati mobili è aumentato fino al 36,8% rispetto a gennaio 2020, evidenziando le sfide che gli operatori di telefonia mobile hanno dovuto affrontare per supportare il rapido aumento sistemico dell’utilizzo di dati mobili sulle loro reti.”

I dati hanno mostrato in più occasioni come il consumo di dati mobili sia aumentato in Italia nel 2020.

Abbiamo osservato il primo balzo nei mesi di marzo e aprile, quando l’Italia ha introdotto il primo lockdown nazionale. Quindi, i dati hanno mostrato un forte aumento anche durante i mesi di giugno, luglio e agosto, quando gli italiani si stavano godendo l’estate dopo le restrizioni sulla mobilità, andando in vacanza tra i propri confini piuttosto che all’estero e trascorrendo pertanto molto più tempo connessi alle reti mobili invece che alla banda larga domestica.

Infine, abbiamo osservato un terzo aumento negli ultimi tre mesi dell’anno, anche se questa volta non è stato significativo come i primi due, poiché l’Italia ha introdotto restrizioni crescenti per affrontare il numero crescente di casi di COVID-19 osservati durante l’autunno. In tutti e tre i casi, ricorda Opensignal “abbiamo osservato una diminuzione o un rallentamento correlato all’sperienza nella velocità di download dei nostri utenti”.

A dicembre 2020, gli utenti che usavano la rete mobile per navigare su tutti e quattro gli operatori consumavano in media molti più dati mobili rispetto a gennaio. Vodafone ha registrato il maggior aumento (+36,8%), seguita da WindTre e TIM rispettivamente con un +27,4% e +25,4%, con Iliad che chiude con il +ù10,4%.

D’altra parte, solo i clienti sulle reti Iliad e WindTre hanno registrato una velocità di download media più veloce a dicembre rispetto a gennaio, con un aumento rispettivamente del +18,5% e del +14,3%. I clienti Vodafone, invece, a dicembre registravano le stesse velocità medie di download di gennaio, mentre quelli TIM registravano un calo del 12,5% rispetto all’inizio dell’anno.

“Confrontando l’esperienza mobile dei nostri utenti italiani nel dicembre 2020 con quella nel gennaio 2020, possiamo vedere come gli operatori di telefonia mobile hanno affrontato una sfida gigantesca per supportare l’improvviso aumento dell’utilizzo dei dati da parte dei loro utenti, che in realtà si è rivelato essere un cambiamento sistemico”, dichiarano in casa Opensignal. “Tutto questo assicurando anche che l’esperienza mobile fosse meno influenzata durante questi tempi difficili.”

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