Sviluppo territoriale dei servizi digitali, della banda ultralarga e 5G

di Fabrizio Castagnotto

ANFoV – Associazione per la Convergenza nei servizi di comunicazione – e UNCEM rinnovano l’accordo di collaborazione, nato nel 2018, volto a costruire e a diffondere attività territoriali di divulgazione e formazione per gli Amministratori pubblici – locali in generale e rappresentanti le aree rurali o a deficit digitale in particolare – sulle opportunità derivanti dallo sviluppo di progetti di cablatura-interconnessione e di servizi per le telecomunicazioni digitali e a banda ultralarga e 5G.

La collaborazione prevede la realizzazione di attività informative e formative rivolte ai Comuni sui temi riguardanti i piani di digitalizzazione dei vari operatori ricadenti sul territorio e i loro effetti in termini di nuovi servizi sia per la pubblica amministrazione che per le imprese locali e i cittadini; l’analisi di soluzioni tecnologiche, operative e di partenariato pubblico-privato (con particolare riferimento a quelle inerenti la cosiddetta Internet of Things) mirate ad innalzare la qualità della relazione fra i Comuni e i fornitori di servizi ICT e la conseguente possibilità di accesso, per le amministrazioni, al livello più avanzato dell’offerta di mercato.

L’accordo si inserisce in una fase particolarmente importante, nel pieno della “transizione digitale” che coinvolge Italia ed Europa. Il Piano nazionale italiano di Ripresa e Resilienza ha indicato tra le “aree tematiche” strutturali di intervento quella relativa a “digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura” che avrà una dotazione complessiva di 46,18 miliardi pari al 24% del totale delle risorse messe a disposizione dell’Italia (209 miliardi). Nel luglio 2020 il Consiglio europeo ha approvato il fondo “Next Generation EU” al fine di sostenere gli stati membri colpiti dalla pandemia Covid-19; tale fondo coprirà gli anni 2021-2023 e sarà vincolato al bilancio 2021-2027 dell’Unione Europea. Centrali la “transizione ecologica” e la “transizione digitale”.

Uncem conferma dunque l’impegno per lo sviluppo delle infrastrutture digitali strategiche e per la messa a disposizione di servizi digitali evoluti, sia al fine di generare un miglioramento dei livelli di servizio rivolti a cittadini e imprese, sia al fine di contribuire alla crescita socio-economica dei territori.

Le imprese associate ad ANFoV, che dagli anni ’90 si occupa di generare e accelerare processi di innovazione nel Paese, si propongono come primari partner tecnologici con un nuovo intento, quello di abilitatrici dell’innovazione sostenibile, non limitandosi all’aspetto economico ed ambientale, ma concentrandosi anche sull’aspetto sociale, legato alla qualità della vita delle persone.

“Il Recovery Plan nazionale e i nuovi Fondi stanziati dall’Unione Europea rappresentano un’opportunità unica e vitale di rinascita per il Paese e in particolare per le aree rurali e montane – dichiara Marco Bussone, Presidente Uncem – Il nostro obiettivo è supportare i territori e le loro forme aggregative nella progettazione e nell’attuazione di interventi, smart e green, legati alla strategia nazionale per la digitalizzazione, l’innovazione, la competitività e la cultura. Anfov si conferma un Partner di assoluto valore e capacità per accompagnarci in questo percorso cruciale”. Dall’Uncem anche l’appello al Ministro Colao affinché il tema centrale del contrasto al digital divide veda impegnati almeno 20 miliardi di euro del Piano nazionale Ripresa e Resilienza, per completare la banda ultralarga, ampliare la rete 5G, dotare gli Enti territoriali di moderni sistemi informativi che garantiscano dialogo e lavoro insieme.

“Il rinnovato Protocollo di collaborazione con UNCEM – dichiara Umberto de Julio, presidente ANFoV – conferma come sia necessario e fondamentale mettere a fattor comune le competenze e le reti di collaborazione pubbliche e private, per raggiungere efficacemente e celermente gli obiettivi individuati per il rilancio sociale, economico e competitivo nazionale e dei singoli territori e per affiancare il delicato lavoro degli Amministratori locali nella costante tutela degli interessi dei cittadini e delle imprese”.

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