Brexit e roaming, cade anche il muro di 3 UK. Tornano i costi in UE dal 2022

di Andrea Trapani

L’operatore di telefonia mobile britannico Three ha dichiarato oggi che ripristinerà le tariffe di roaming nei paesi UE.

Non è una grande sorpresa visto che la scelta segue le mosse fatte dagli altri operatori britannici in questi mesi.
Può comunque in parte stupire la clientela H3G più attenta visto che 3UK – durante la fase referendaria – si era apertamente schierata contro il ritorno delle tariffe di roaming in Europa.

Tanto da far girare per Londra e nelle altre principali città del Regno Unito un bus con cui prendeva posizione contro i costi all’estero in caso di una eventuale Brexit.

3UK prometteva di mantenere inalterato il traffico in roaming UE (foto marzo 2019)

La variazione contrattuale riguarderà i nuovi clienti ovvero chi, dal prossimo mese, sceglierà un piano dal nuovo listino. “Dal 23 maggio 2022 i clienti che hanno stipulato un nuovo contratto – o comunque acquistato un’offerta Three dopo il 1° ottobre 2021 – pagheranno un prezzo fisso di 2 sterline al giorno per il roaming all’interno dell’UE“, ha affermato infatti un portavoce di Three alle agenzie di stampa.

Sono salvi, per ora, i vecchi clienti e – come previsto – chi userà le rete irlandesi: “I clienti Pay as you go e i clienti che hanno stipulato un contratto prima del 1 ottobre 2021 non sono interessati da queste modifiche”, ricorda 3UK.

Anche i clienti in roaming nella Repubblica d’Irlanda non sono interessati dai costi di roaming“, confermano da Londra.

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